La Nascita de "La Topia"
Il progetto che ha dato vita alla sistemazione dei locali de “La Topia” nel piccolo borgo di Feligara ha avuto inizio con le prime ristrutturazioni nel 1989, a seguito di una visione a lungo termine e di un profondo legame con la storia familiare.
La Topia, termine dialettale che indica il tradizionale pergolato di vite, simbolo di sostegno, crescita e legame con la terra. Con questa nuova realtà vogliamo offrire soluzioni abitative autentiche dove ritrovare il contatto con la natura e la tranquillità di montagna.
La Topia comprende i locali del Borgo nel centro storico di Feligara e altri in una palazzina
che si trova sulla strada provinciale all’inizio del paese, il Giardinetto
Ti aspettiamo per condividere con te la bellezza di Feligara e dei suoi dintorni.
La Profonda Storia della Casa Paterna
In occasione del restyling del sito ho deciso di raccontare l’avvio delle ristrutturazioni che, dal 1989, hanno dato origine a “La Topia” nel piccolo borgo di Feligara.
Ripensando a questi 37 anni di lavori, sacrifici e tanta passione, voglio condividere la storia della Casa Paterna, quella che tuttora abito.
L’ho scoperta solo nel 2014, durante i lavori di ristrutturazione del camino a legna: i muratori trovarono una boccetta della Carlo Erba murata accanto al caminetto, con dentro un foglietto scritto a mano. Scoprimmo il contenuto della bottiglietta a Natale con mio fratello Pietro: erano due fogli datati 30 agosto 1903, firmati dal muratore Tagliani Giovanni di Pasquale. Scoprimmo che la casa era stata ricostruita tra il 1902 e il 1903 da mio nonno Luigi, su fondamenta antiche di circa 500 anni, un tempo rifugio per soldati spagnoli e poi abitata da un prelato. Capire che la storia familiare era diversa da quella tramandata ci emozionò profondamente. Ricordo anche un aneddoto su mio nonno Luigi, “brillante, ma squattrinato”: al mercato di Bobbio una signorina gli offrì una dote di denaro se l’avesse sposata, ma lui scelse l’amore e sposò mia nonna Adele, poveri ma felici.
La Rinascita della Casa Paterna (1989-1991)
Qui sono nato e vissuto fino agli anni ’70. Ricordo le infiltrazioni d’acqua dal tetto in pietra e poi dal solaio, mio padre che cercava di ripararle e il lavandino esterno dove si lavava anche d’inverno. Il luogo in cui si nasce rimane per sempre nel cuore. Quando dicevo “vado a casa”, intendevo quella dove sono nato, non l’ appartamento di città. Ogni volta che tornavo risentivo il legame profondo con quelle mura, le cascine e i sassi che mio padre raccoglieva per costruire nuovi muri.Nel 1989 iniziai la ristrutturazione vera e propria: ricostruzione dei muri, isolamento del piano terra e rifacimento dei solai in travi di rovere, usando tecniche artigianali e materiali naturali.
Nel 1991 ci trasferimmo nella casa rinnovata: io, Paola e i nostri figli Nicolas e Mattia. Ricostruimmo anche il forno a legna e aggiungemmo un barbecue. Per festeggiare, organizzammo una grande grigliata con tutto il paese: mio padre, felice, tenne un breve discorso di saluto.
L'Ampliamento e il Recupero del Complesso Immobiliare
Dopo la rinascita della Casa Paterna, anche gli immobili attigui – un tempo parte dello stesso nucleo familiare – che si trovavano in condizioni precarie, furono recuperate, restituendo vita e armonia all’intero borgo.
1997 – 2004: La Casa Rosa
La vecchia cascina di mio nonno, primo fienile della famiglia, è diventata la Casa Rosa. I lavori di demolizione e recupero dei sassi li ho svolti in prima persona occupando il tempo libero dei weekend e dei periodi di vacanza con l’aiuto di una pala meccanica acquistata di seconda mano. La Casa Rosa occupa lo spazio della vecchia cascina della mia famiglia e quella accanto. L’architettura recupera lo stato delle due cascine precedenti che risultavano su due livelli differenti. Abbiamo così ricavato un bilocale che ha la zona notte su un livello più basso di quello del soggiorno.
Anche per la Casa Rosa ho voluto ripetere il solaio e travi a vista come nella Casa Paterna. Per i pavimenti abbiamo utilizzato il cotto e il legno, mentre Il recupero dei sassi è andato sui muri perimetrali del piano terra e l’intonaco rosa sul primo. La Casa Rosa è dotata di un camino a legna con canalizzazione in tutto il bilocale che potrebbe rendere autonomo il riscaldamento dei locali anche senza l’utilizzo della caldaia a gas.
- 1997 – 2000: Il Borgo
Gli edifici confinanti con la Casa Paterna erano degradati. Li ho acquistati e ristrutturati, mantenendo i muri originali e rifacendo i solai in castagno. Anche l’arredo è stato realizzato con il legno dei miei pioppi, tagliato e lavorato da artigiani locali. Nel 2000 il Borgo è stato completato e destinato agli ospiti. - 1998 – 2000: Salice e Castagno
Questi due monolocali completano la ristrutturazione intorno alla piazzetta del Borgo. Il Salice, piccolo ma accogliente, ha un caminetto in grado di riscaldare anche il Castagno, trasformato in una suite calda e luminosa, interamente arredata in essenza di castagno.
2023 – 2025: Il Glicine e Il Larice
Il Glicine, al centro della piazzetta, conserva solai a volta e pavimenti in cotto e rovere. Le porte interne sono state realizzate in legno massello, dipinte con colori pastello antichizzati e fissate al muro con telai a “chiambrana” com’erano in origine. È un trilocale con due bagni e camino canalizzato, arredato con mobili restaurati e moderni. Il Larice, ricavato dall’ex portico, è una suite con soggiorno, cucina e camera. All’interno, legno di larice e luce naturale creano un’atmosfera calda e rilassante, con vista sul monte Lesima e sul salice secolare. Entrambi gli immobili (Glicine e Larice) sono collegati a un impianto di riscaldamento sostenibile con caldaia, pompa di calore, solare termico e fotovoltaico.
Oggi il borgo di Feligara si è ricomposto come un tempo. Pietra, legno e memoria si intrecciano in un racconto familiare che continua nel tempo. So che le generazioni future divideranno di nuovo queste case, ma resterà sempre vivo lo spirito di chi, con amore e fatica, ha ridato voce e anima a questo luogo.
- 2004 – 2006: Il Giardinetto
Il Giardinetto è una palazzina di due piani con 5 appartamenti: due trilocali al piano rialzato e tre bilocali al primo. In origine un negozio con abitazione occupava il piano terra e tre appartamenti il primo piano.
Nella ristrutturazione sono stati divisi i locali in modo più razionale e rifatti gli impianti idrosanitari con riscaldamento autonomo per ciascuno.
Doppi vetri agli infissi e pavimenti in legno rendono confortevole l’esperienza abitativa dei nostri locali.
Il Giardinetto dispone anche di un’area relax attigua dove poter fruire del fresco del noceto o del piacere di una grigliata in compagnia intorno al barbecue.